ANATOMIA DELLA PIUMA: AGAPORNIS
curiosita: come nasce una piuma?
La piuma prende origine dal follicolo che si trova incastonato negli strati epidermico e dermico della cute, dotato di un elevato apporto di sangue che garantisce un nutrimento adeguato alle strutture in via di sviluppo. Il follicolo è pure dotato di una ricca innervazione, nella quale trovano posto elementi sensoriali capaci di valutare esattamente la posizione della penna: grazie a questi recettori, una penna che ha perso il suo normale orientamento può riprendere rapidamente la posizione naturale appena l‘uccello si scuote o si ripulisce.
Il rachide origina dalle cellule più centrali del follicolo; le barbe che per prime hanno preso aderenza con la punta del rachide diventeranno le barbe dell‘apice del vessillo definitivo.
L‘apice di una barba inizia a formarsi nella parte ventrale del colletto, ultimando la sua maturazione quando è migrata sul lato dorsale: in questo momento si trova pronta a formare un tutt‘uno col rachide. L‘inizio di una barba dal lato ventrale e il suo completamento sul lato dorsale riveste una grande importanza pratica per la pigmentazione della piuma poichè il pigmento, introdotto dai melanociti in punti diversi del collare, comparirà in altrettanti punti differenti della barba definitiva.
La crescita di una piuma presenta variazioni nell‘arco delle 24 ore, dette variazioni circadiane. Negli uccelli con abitudini diurne, tra mezzogiorno e mezzanotte la crescita è pressochè costante, subisce un‘inibizione transitoria e forse totale tra mezzanotte e le 3 del mattino, per poi riprendere con vivacità fino a mezzogiorno, vivacità che è maggiore rispetto a quella del pomeriggio. Forse l‘inibizione temporanea notturna risulta dall‘abbassamento della temperatura corporea presente dalle 21 alle 4, potendo causare barrature trasversali osservabili sia sul rachide che sulle barbe di molte piume.
Durante la muta una nuova piuma sospinge via la vecchia. Quando la piuma ha completato lo sviluppo, l‘attività del follicolo cessa per un periodo variabile fino alla prossima muta. Per inciso ricordiamo che il Fulmaro appartiene a una delle poche specie che non mutano mai il piumaggio.
Molti possono chiedersi, ma come derivano tutte queste mutazioni? Le mutazioni sono il risultato di cambiamenti all‘interno della struttura della piuma, comprendere questi aspetti può aiutare a comprendere meglio le basi della genetica.
Basti pensare che il colore verde deriva dalla combinazione di tre differenti colori:giallo, marrone e nero ma in realtà è l‘intera struttura della penna che porta ad una determinata colorazione e quindi alla nascita di una mutazione.
Se idealmente tagliassimo una penna vedremo che questa puo essere scomposta nella seguenti parti:
- Corteccia: Questo è l‘anello esterno, molto importante in quanto è la parte della penna che ha i pigmenti giallo chiamato psittacina.
- Zona spugnosa : Questo è il livello centrale che,questo intereagendo con la luce solare, produrrà le interferenze blu e viola.
- Centro o midollo: Questa area contiene i pigmenti nero e marrone chiamato eumelanina, che circonda minuscoli fori chiamati vacuoli.
Quindi modifiche alla struttura fisica dei vari strati all‘interno della piuma sono ciò che generano le mutazioni differenti. Per esempio diminuendo lo spessore della corteccia si riduce la quantità di psittacina gialla nella piuma.
Abbiamo introdotto due termini fondamentali per comprendere la struttura della piuma negli agapornis, questi sono cellule staminali adibite alla pigmentazioni all‘interno della penna (negli uccelli la colorazione è regolamentata in realta da tre tipi di staminali ma nella maggiorparte dei pappagallisolo due di questi alterano il colore dell‘uccello). Queste particolari cellule sono quelle che prendono il nome di:
- eumelanina responsabile della pigmentazione nera
- psittacina responsabile della pigmentazione rosso e giallo.
Questo però no e tutto, infatti questi pigmenti sono anche influenzati dalla capacità della piuma di disperdere i fasci di luce, questo aspetto è quello che in gergo viene definito come l‘interferenza blu. Per comprendere a piuno questo aspetto dovremo addrentrarci in discorsi tecnici di ottica e di come è strutturato l‘ umano ma voglio evitarvi queste nozioni tecniche e concentrarmi nel farvi capire questo aspetto. Quello che noi percepiamo come colore in questo caso il colore di una piuma non è altro che una combinazione dei colori, derivanti dallo spettro completo (tutti i colori dell‘iride o arcobaleno) dalla sorgente di luce che non vengono assorbiti dalla penna (superficie o corpo), e che vengono riflesse indietro dalla piuma. Questo significa che quando tutti i colori raggiungere l‘oggetto, alcuni dei colori vengono assorbiti dall‘oggetto, mentre altri vengono riflesse indietro (come una specie di specchio). I colori che vengono riflesse indietro sono i colori che vediamo, questo è il motivo percui il cielo e azzurro e non e nero come si vede nella spazio o comunque di un altro colore (erroneamente qualcuno poteva pensare che il colore del cielo sia dovuto al colore degli oceani e dei mari)
Quindi un oggetto giallo è quello che assorbe tutti i colori ai quali è esposta, tranne il giallo. Così i cambiamenti nella composizione della struttura della piuma possono produrre cambiamenti nei colori che sono assorbiti o riflessi.
Quindi come accennato in precedenza, il fischeri ancestrale ha il colore di base del corpo verde. Il colore verde, come abbiamo detto, è prodotto come risultato dell‘interazione degli effetti della eumelanina (nero e marrone pigmenti), con l&lsquointerferenza blu (dispersment fascio di luce della struttura di piume), e la psittacina (pigmenti gialli), quindi alla luce di quanto detto se si modificano le percentuali di uno dei pigmenti, il colore cambia; questo perchè le variazioni di colore sono il risultato dell‘interazione di eumelanina e pigmenti psittacina con l‘interferenza blu all‘interno della struttura stessa della penna. Questi cambiamenti influenzano il modo in cui la luce è sia assorbita o riflessa dalle piume stessi, con conseguente modifica dei colori di base. È importante tenere a mente che la combinazione di pigmenti gialli e blu, sono la base del colore verde, quindi se si rimuovono i pigmenti gialli il blu rimane solo viceversa se si rimuove il blu, rimane solo il giallo. Ad esempio, abbiamo un uccello blu quando vi è una riduzione totale o parziale del psittacia (pigmentazione gialla) nella piuma.
Quindi tirando le somme, le mutazioni legate alla riduzione completa o parziale di Eumelanina, come osservato in precedenza, avremo un completo ingiallimento del corpo che apparirà completamente giallo dovre prima un ancestrale risulterebba di un altro colore, da questa riduzione saranno colpiti anche occhi e zampe ma le caratteristiche del viso restano le stesse. Questa appena descritta viene definita mutazione INO che viene colpito da una riduzione totale del eumelamina nella struttura della piuma cosìche risulta un uccello con tutto il corpo di colore giallo, remiganti bianche, e un codrione bianco (con un pizzico di azzurro). Gli occhi sono rossi ei piedi sono di colore rosa.
Quando si parla di mutazioni legate alla riduzione parziale o totale di psittacina ci si riferisce a mutazioni che sono il risultato di una riduzione della quantità di pisttacin all‘interno della struttura delle piume. Il risultato è uccello blu.
Fino ad ora abbiamo parlato di riduzioni totali ma se abbiamo invece riduzioni parziali la diversa combinazione tra eumelanina e psitacina danno luogo ad ulteriori mutazioni come se abbiamo una prevalenza di eumelanina avremo la nascita dei pezzati (dominanti o recessivi) altrimenti se avremo una alterazione con prevalenza di psitacina avremo la nascita di opalini (mutazione recentemente fissata nei fischeri, ad oggi 2015 a prezzi ancora proibitivi)
se invece abbiamo l‘alterazioni della struttura della piuma, daremo luogo al fattore viola.
Questo si verifica a causa di una alterazione della struttura della zona spugnosa intorno al midollo della piuma. Ciò comporta il piumaggio scuro, con un tono di colore viola. I colori del codrione sono influenzate anche dal fattore viola cosa più evidente quando un soggetto riceve il fattore viola da entrambi i genitori .
Anche se il viola è visibile anche nel corpo degli uccelli di colore verde, è più evidente negli uccelli mutazione blu. Le mutazioni che coinvolgono fattori viola sono identificati con l‘aggiunta al fenotipo di termini SF (singolo fattore), o, DF (doppio fattore).
Invece parliamo dei cosiddetti fattori scurenti quando si verifica un restringimento della zona spugnosa, con conseguente oscuramento del piumaggio intero. Uno, o un singolo fattore scuro (ricevuto da un genitore solo) scurisce il piumaggio del corpo e del codrione.