una bombola di CO2 fatta in casa
in questo breve articolo vediamo come costruire una bombola di CO
2 estremamente economica e di discreta durata. al pari delle bombole in commercio riesce a fornire CO
2 più che a sufficienza. un possibile difetto potrebbe essere quello della durata. a seconda della miscela che andremo a creare e dell'utilizzo che ne faremo, la longevità della bombola si aggira attorno ai 2 mesi. tuttavia visto il veramente esiguo costo, come si suol dire, tentar non nuoce.
il principio di funzionamento è estremamente semplice: sfruttiamo la fermentazione alcolica per creare CO
2. quello che faremo è semplicemente prendere dell'acqua, aggiungerci dello zucchero e buttarci dentro del comune lievito di birra. si proprio quello che utilizziamo per fare la pizza o il pane. in effetti ciò che fa lievitare l'impasto del pane è proprio la fermentazione alcolica. noi renderemo questo processo molto più redditizio con l'aggiunta dello zucchero. lo zucchero è necessario ai lieviti per produrre anidride carbonica (mentre lo utilizzano a loro vantaggio per produrre energia).
passiamo ora alla pratica. ecco cosa ci occore:
per la miscela:
- 1Lt d'acqua
- 200gr di zucchero
- 3-4gr di lievito
per la bombola:
- 1 bottiglia (deve necessariamente essere una bottiglia per bevande gasate)
- silicone o poliuretano
- 1 deflussore (quell'aggeggio che si usa con le flebo, lo si trova tranquillamente in farmacia al costo di non più di un euro)
il materiale più dispendioso è certamente il silicone che in effetti ci servirà in quantità veramente limitata. tuttavia è indispensabile per la corretta riusciata dell'impianto. se comunque conoscete un qualcosa capace di avere una resistenza ad una certa pressione e che sia nel contempo malleabile (che so, una colla particolare...) potete benissimo usare quella. l'importante è che come vi apparirà chiaro in seguito isoli la bombola in modo da non permettere fuoriuscite di CO
2.
e ora vediamo di costruire la nostra bombola:
- per quanto riguarda la bombola in se dovremo lavorare solo sul tappo della bottiglia. innanzitutto pratichiamo un foro nel tappo della bottiglia del diametro del beccuccio del nostro deflussore. cerchiamo di non fare un buco troppo largo. anzi il mio consiglio sarebbe quello di farlo leggermente più piccolo e poi col beccuccio stesso forzare il foro in modo da adattarlo perfettamente al deflussore.
- ora la parte più delicata. sigillare il foro. dobbiamo essere il più precisi possibile. se lasciamo anche solo un piccolo forellino la bombola non andrà mai in pressione e quindi non sarà una bombola. non c'è molto da spiegare, se non di servirvi di silicone (o altro) e circondare sia internamente che esternamente il foro in cui abbiamo infilato il beccuccio del deflussore. a questo punto aspettiamo che asciughi. è importante non tappare i due piccoli fori interni al beccuccio che permettono al gas di fluire per il deflussore. in caso li abbiate erroneamente tappati basta semplicemente passare un fil di ferro o uno spaghetto nei fori in modo da poterli liberare.
- la bombola è terminata.
come usarla?? la valvola del deflussore sarà il nostro contabolle. regoleremo infatti il numero di bolle semplicemente stringendo o ammorbidendo la pressione della valvola sul tubo. per avere una miglior percezione del numero di bolle emesse è utile riempire quel cilindretto subito sopra il becuccio per i tre quarti di acqua. in questo modo sarà più facile contare le bolle. inoltre sarà anche un utile modo per vedere se la bombola è in pressione o meno. infatti se è in pressione l'acqua resterà nel cilindretto, quando la pressione non sarà più sufficiente per gravità l'acqua cadrà nella bottiglia. a questo punto significa che la miscela ha finito il suo effetto e va sostituita.
preparare la miscela è estremamente semplice e rapido:
- prendiamo un litro d'acqua e lo versiamo nella bottiglia
- aggiungiamo lo zucchero nell'acqua
- inseriamo il lievito e misceliamo il tutto. il risultato finale sarà una miscela biancastra.
- chiudiamo la bombola col tappo. assicuriamoci di aver chiuso la valvola. aspettiamo per qualche ora. quando non riusciremo più a schiacciare la bottiglia per via della pressione interna significa che la bombola è pronta e possiamo inserire la CO2 in vasca.
alcune precauzioni: nel mettere in pressione la bomobola cerchiamo di non scordarci che abbiamo una piccola bomba (si fa per dire...) che potrebbe esplodere. il periodo ottimale sarebbe 4-5-6 ore. se la miscela è debole anche una notte puà andar bene.
la forza della miscela si riferisce alla quantità di lievito inserito. più lievito inseriamo maggiore è la quantità di CO
2 prodotta, minore è la durata della miscela (infatti i lieviti consumeranno prima tutte le risorse eneregetiche, lo zucchero). questo può essere una male o un bene a seconda delle necessità di oguno di noi.
occhio però: personalmente mi è capitato di fare una miscela con 6-7 grammi di lievito, la bombola è letteralmente esplosa facendo schizzare acqua e lievito ovunque. valutate voi la convenienza.
se vi capita invece un improvvisa diminuzione della pressione da un giorno all'altro controllate, prima di buttare la miscela, che la valvola di sfogo del deflussore (quel tappino blu presente sul lato) non si sia stappata per la troppa pressione. in questo caso basterà tappare la valvola, far ritornare in pressione la bombola e riattivare la CO
2.
la vicinanza a fonti di calore o semplicemente l'esposizione alla luce solare, facendo aumentare la temperatura del gas ne fa aumentare anche la pressione. evitiamo quindi di lasciare la bombola al sole per lunghi periodi. tuttavia può essere un buon metodo per prolungare la vita della soluzione, semplicemente facendo aumentare la pressione la bombola potrà fornire qualche giorno in più di anidride carbonica.