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L'Agapornis Fischeri: Generalità


Etimologia

Il nome delle specie agapornis, comunemente difiniti inseparabili, deriva dal greco è significa "uccelli che si amano". Fatto che caratterizza la specie è infatti l'enorme affiatamento che viene a crearsi tra i due partners, legame indissolubile infatti questi uccelli in natura (o se allevati e riprosotti in grnadi voliere) sono monogami. In cattivita però devo dire che è uso tra gli allevatori cambiare le coppie che dopo un periodo di affiatamento si crerà un nuovo legame. Quindi è una leggenda che se uno dei due partners muore anche l'altro si lascierà morire dal dispiacere anche se devo dire che se una coppia è insieme da diversi anni questo non si puo tuttavia escludere. In questi casi infatti bisogna procurare un nuovo compagno/a è si evitare questa evenienza, infatti sconsiglio di tenere questi uccelli da soli dato che il non sentirsi in compagnia (per gli allevati a mano dovremo per forza dedicare loro un po di tempo dato che ci vedranno come loro simili) è per loro fattore di stress che puo portare alla lunga anche alla morte!!


Dove vive?

Il Dr Fischer scoprì questa specie nel nord della Tanzania nel 1887.
I fischeri vivono in piccoli gruppi a sud del Lago Victoria, non molto lontano dal habitat dei personatus.
Il loro habitat consiste principalmente da savana arida, dove si nutrono di semi secchi. I fischeri sono anche regolarmente visitatoti (non tanto graditi aggiungerei) dei locali campi coltivati a miglio e mais. Il Dr Fischer chiamo con il suo nome questa specie dopo la sua scoperta.
Oggi, i fischeri sono molto popolari come specie di inseparabile, insiema con i roseicollis e personatus.


Morfologia

Il fischeri è lungo circa 15cm, caratterizzato dal fatto di avere una coda molto piccola rispetto alla grandezza del corpo, per un peso ottimale di circa 50g. Nella sua forma ancestrale la sua maschera è di un arancio-rosso sul cranio, dissolvendosi man mano che ci spostiamo verso il becco. Diatro la nuca, la maschera cambia totalmente colore diventando di un colore oliva-verdastro. Il becco è rosso, la groppa viola. I piedi sono grigi e le unghie di un grigio scuro.

La riproduzione del fischeri

Nella stagione riproduttiva, i fischeri hanno alcuni requisiti fondamentali come un pò tutti le specie di inseparabili occhiocerchiati.
È sempre consigliato l'allevamento individuale separando cioè i riproduttori e quindi le coppie che si vogliono riprodurre. Offriamo poi rametti di salice come materiale per costruire il nido e assicuriamoci che abbiano sufficciente illuminazione e ventilazione. Per quanto concerne il mangime, essi in questo periodo hanno bisogno di un buon misto semi somministrato abbondantemente con l'aggiunta di pastoncino a base d'uovo. La riproduzione di questa specie e generalmente molto semplice infatti nidi con 5 o 6 pullus sono molto frequenti. Il periodo di incubazione dura circa 24 - 25 giorni, durante i quali dovremo fare in modo che i riproduttori possano fare un bagnetto, condizione necessaria alla schiusa dato che così la femmina potra gestire l'umidità all'interno del nido.
I giovani a volte mostrano una maschera piu opaca che in genere sparisce dopo circa tre mesi. Altri uccelli che mostrano una maschera piu scura anche dopo questo periodo (o meglio dopo il primo anno, periodo nel quale i gioani soggetti completano la loro prima muta) sono definiti ibridi e devono essere esclusi dalla riproduzione (per evitare di inquinare irreparabilmente secoli di selezione naturale).

La nascita dello standard odierno del fischeri ancestrale.

La forma ancetrale è ottimo per che si avvicina a questa specie. Sono molto rustici e non si dovrà attendere molto prima di avere qualche piccolo. Si puo pensare che siano molto facili da riprodurre ma niente è piu lontano dalle realtà. Il fischeri verde e uno degli uccelli piu complessi quando comincia a riprodursi un buon esempio è rappresentato dal fatto che non è semplice rispettare gli standard (delle mostre). Il fatto è che la forma ancestrale del fischeri è stata allevata in abbondanza ed è questa la ragione percui spesso gli allevatori non fanno abbastanza attenzione alla qualità dei soggetti. Se si osserva con attenzione, si potranno notare che si sono delle differenze. Non solo questo,ma anche continui cambiamenti dello standard e differenti interpretazioni portano gli allevatori della specie in diverse direzioni. Ci sono due ovvii gruppi: chi seleziona uccelli che presentano una zona di transizione gialla sulla maschera con piu verde-bronzato dietro gli occhi e chi seleziona soggetti con più pigmenti rossi nelle piume dietro la nuca.
In Belgio e Olanda si sta cercando di unificare lo standard, ogni partecipante a qualsiasi mostra è convinto che sono necessarie linee guida piu chiare per il bene della specie.
Gli esperti hanno così iniziato studiando la prima descrizione che esiste in letteratura del genere fischeri inoltre hanno osservato gli uccelli presenti in natura. La prima descrizione afferma che gli uccelli avevano ua zona di transiozione gialla nella maschera. Nessuna prova però poteva essere trovata sugli uccelli con piu rosso dietro la nuca. Esaminando le piume esse mostrarono che la normale forma ancetrale aveva solo una minima parte di psitacina rossa dietro la testa. La mia personale esperienza è anche che gli uccelli generalmente hanno una zona verde-bronzata dietro la testa e una zona davvero molto piccola di pigmenti rossi.

CONTINUA....


notizie tratte dal libro "Agapornis" di Dirk Van Den Abeele ver. inglese
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