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micro e macro elementi


Fino ad ora abbiamo parlato di varie sostanze presenti in acqua: azoto, calcio, magnesio, idorgeno, carbonio, composti vari di natura complessa. abbiamo anche visto l'esistenza di un parametro che consente di darci un idea generale della quantità di sostanze disciolte in vasca: la conducibilità. tuttavia non ci siamo mai soffermati a lungo sull'utilità biologica di tali sostanze. infatti l'azoto lo abbiamo incontrato parlando di batteri, calcio e magnesio parlando di GH e cosi via... ma sono solo questi gli elementi nesessari?? certo che no! non abbiamo mai accennato a potassio, ferro, fosforo e altri importanti elementi. in questa pagina parleremo proprio di questi elementi evidenziandone l'importanza.

inizio subito col dire che il parametro che racchiude tutte le informazioni è la conbducibilità. tuttavia tale parametro ci dà un idea genereale della sitazione, certo non ci dice il livello di ferro in acqua. esistono quindi dei test appositi per gli specifici elementi. test a goccia per la precisione che misurano la quantità di ferro o potassio o quel che si voglia in acqua. c'è chi dice che per chi vuol fare le cose seriamente avere tutti i test possibili e immaginabili è un obbligo. secondo me il miglior test è l'acquario stesso. osservare l'acquario e capirne i problemi dalle foglie delle piante, dal comportamento dei pesci o da qualsiasi cosa sembri anomala è secondo me il modo migliore e senza dubbio anche il nostro portafoglio ne gioverà. certo ci vuole sempre un po di esperienza, ma quella si acquisce col tempo, neppure molto se siamo attenti osservatori; e ci vuole buon senso nella gestione, certamente inserire quantità industriali di fertilizzante tutte le settimane non è un buon comportamento e alla fine di questo articolo spero di avervene fatto almeno capire il perchè.

ma bando alle chiacchiere ed entriamo nel discorso.
innanzitutto vediamo perchè gli elementi sono separati in macro e micro elementi. questa distinzione deriva semplicemente dalla diversa concentrazione di tali elementi all'interno di una pianta. infatti guardando le percentuali in peso secco (quindi senza acqua) di tali elementi all'interno di una pianta è facile notare la differenza:

macroelementi:

elementopercentualeppm
carbonio45450000
ossigeno45450000
idrogeno660000
azoto1.515000
potassio110000
calcio0.55000
magnesio0.22000
fosforo0.22000
zolfo0.11000


e microelementi:

elementopercentualeppm
cloro0.01100
ferro0.01100
manganese0.00550
boro0.00220
zinco0.00220
rame0.00066
molibdeno0.000010.1


quindi ad esempio, se prendiamo una pianta e la facciamo essiccare al sole (cosi da toglierne l'acqua, ecco perchè si dice in peso secco) il 45% del suo peso è costituito da carbonio,l' 1% da potassio, lo 0.01% da cloro e pensate un po solo lo 0.00001% da molibdeno, praticamente un nulla. eppure anche se presenti in cosi scarsa quantità i microelementi non sono assolutamente trascurabili. non si può costruire una casa se non si hanno tutti i materiali, anche quelli che potrebbero sembrare i più trascurabili.

introduciamo ora il concetto di fattore limitante, di cui forse abbiamo già parlato in precedenza.
il concetto è molto semplice. data una reazione chimica del tipo:

A+B → C

se manca A o B la reazione non avviene. tra A e B si considera fattore limitante quello che limita la reazione, in parole povere quello che finisce prima (supponendo che le quantità di A e di B necessarie siano esattamente le stesse).
possiamo ragionare molto semplicemente con la vita pratica. supponiamo di voler fare una torta al cioccolato, ok? bene ci servono farina, uova, burro, lievito e per finire cacao. benissimo, andiamo a vedere nel nostro mobiletto in cucina se abbiamo il tutto. le uova ci sono, il burro anche, la bustina di lievito non manca, di cacao ne abbiamo in abbondanza... e la farina? purtoppo non ne abbiamo abbastanza, supponiamo di averne 400 grammi anzichè 500. cosa facciamo, non facciamo la torta? certo che no, abbiamo proprio voglia di un po di torta al cioccolato. semplicemente faremo una torta più piccola. di conseguenza aggiusteremo proporzionalmente le quantità degli altri ingredienti. morale della storia? la farina è stata il nostro fattore limitante, ciò non significa che la reazione non sia avvenuta, semplicemente non è avvenuta al 100% delle sue possibilità anche se avevamo cacao a sufficienza per farne decine di torte.
la stessa identica cosa avviene con le piante. per costruire una cellulla servono tutti gli ingredienti, molibdeno incluso. se uno solo di essi viene a mancare niente cellulla e la pianta non cresce. per di più gli altri elementi non vengono assorbiti perchè la pianta non sa che farsene (infatti a noi è rimasto un bel po di cacao) quindi abbiamo un eccesso di sostanze tra le quali anche fosfati e nitrati che come sappiamo sono tossici, il che non ci piace.

se parliamo di micro o macro nutrienti ci riferiamo soprattutto alla flora del nostro acquario. infatti sono le piante in primis a giovare della presenza di nutrienti disciolti in acqua. ovviamente una buona vegetazione avrà un impatto positivo anche sulla fauna in vasca.
in genere ci interessiamo maggiormente a carenze di nutrienti, molto meno a presenze eccessive di questi. in primo luogo perchè carenze nutrizionali si manifestano prepotentemente sulle piante. tuttavia eccessi non vanno assolutamente bene, questo per tre motivi essenzialmente: come abbiamo detto un eccessiva conducibilità porta la pianta ad arrestare l'assorbimento di molecole da parte della pianta che quindi manifesta allo stesso modo sintomi di carenze o intossicazione; in secondo luogo se abbiamo un eccesso di nutrienti le alghe, a cui non dispiace assolutamente avere nutrienti in abbondanza, sono li pronte per metter su famiglia; infine non dobbiamo dimenticare che tutto ciò che appartiene alla classe dei metalli pesanti è tossico per qualsiasi organismo, pianta o pesce che sia.
come riconoscere il comportamento delle piante merita uno spazio apposito. pertanto qui ci limitiamo principalmente a dare una descrizione generale su ciascun nutriente:
ora è venuto il momento di discutere un importante fattore per il corretto assorbimento dei nutrienti. infatti non basta assolutamente versare tutti i fertilizzanti in un unico momento e aspettare che le piante nè traggano i massimi benefici. fosse cosi semplice probabilmente non ci sarebbero problemi nutritivi nelle vasche. basterebbe versare quantità abbondanti di qualsiasi nutriente, starsene seduti e guardare l'acquario esplodere di un verde sgargiante.
ahimè la natura non funziona cosi, ma è basata su un tanto fragile quanto indispensabile equilibrio. di questo parleremo nel prossimo articolo.
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