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La pica delle piume





La "pica delle piume".... chi è che alleva e non ne ha mai sentito parlare?? Prima spieghiamo cosa è la "pica" o cannibalismo.... non e che un brutto comportamento che hanno alcuni soggetti che tendono a strappare le penne dei compagni o peggio ancora dalla prole spesso provocando anche danni ingenti. Qui tratteremo la piu ostica cioe quellla da parte dei riproduttori sui propri piccoli, la piu ostica perche i poveri pullus sono delle vittime inermi dato che non sanno e non hanno la forza di difendersi da un soggetto adulto.
Questo comportamento e inspiegabilmente, in fortissima espansione infatti ho notato che non c;è allevatore che non possieda almeno una coppia con il vizietto di deplumare, ahime anch‘io ne possiedo alcune.

La causa di questo fenomeno è, a tutt‘oggi, sconosciuta. Esistono molti studi a riguardo ma nessun ricercatore ha saputo spiegaro il perchè di questo fenomeno. Per questo non esiste una vera e propria cura, se di malattia si puo parlare, io direi piu di malsano comportamento; quindi come spesso accade nel nostro hobby, si dovrà operare per tentativi sulla base alle esperienze condotte "sul campo".

Le cause possano essere molteplici ed a volte, molto probabilmente, intrecciate fra di loro, ma eviterò di fare un lungo elenco limitandomi ad esporne alcune, a mio parere, le più e importanti.

Il fenomeno si può manifestare in forme più o meno accentuate, da una leggera deplumazione sul collo e/o sulla schiena, ad una vera e propria estrazione dei calami delle remiganti, spesso, con conseguente sanguinamento.




Evidente segni di pica con sanguinamento


Se la deplumazione si limita all‘estrazione delle piume, senza procurare sanguinamenti, e senza interessare le penne remiganti (cioe quelle delle ali ) non si noteranno conseguenze sull‘estetica complessiva del piumaggio una volta che il soggetto avrà completato la vestitura, se invece vengono strappate le remiganti e/o le timoniere si può verificare che le penne crescano scomposte e non più perfettamente sovrapponibili.
Sono stati rilevati purtroppo che una "pica" pesante, con fuoriuscita di sangue, possa causare la morte del pullus.

Nella stragrande maggioranza dei casi è la femmina a spiumare; con varie modalita che dipendono da soggetto a soggetto oltre che da anno in anno infatti a volte si puo accanire su di un soggetto per volta, mentre nella maggioranza dei casi la deplumazione avviene contemporaneamente sull‘intera nidiata.
Questo però non esclude che possa essere il maschio a picare i piccolini.

Due possono essere le cause di fondo: una di ordine comportamentale e l‘altra ereditaria.

Se il difetto ha carattere ereditario (anche se non è scientificamente provato) o comunque fa parte dell‘imprinting dell‘esemplare ci sono poche possibilità di recuperarlo ad un corretto comportamento,oltretutto , in questi casi, la deplumazione avviene in modo molto pesante.

Se invece la causa è derivata dal comportamento, magari condizionato da un fattore ambientale (noia, esigenza di imbottire il nido etc.) si possono tentare diverse azioni per interrompere la deplumazione, o almeno limitarla;

1) spruzzo sui pullus un prodotto repellente che si trova in commercio (No Pica) oppure, in alternativa, utilizzo un colluttorio ad uso umano (Listerine) miscelato al 50% con acqua. Eseguo il trattamento una volta al giorno (nella fase iniziale, anche due) unito alla somministarzione continua di materiale vegetale come rametti;

Con questo metodo si registrano buoni risultati con riduzione o interruzione della deplumazione anche se nei casi di pica pesanti a lungo andare perde il suo effetto. A volte se la pica e leggera puo bastare solo la somministrazione continua di rametti per placare il fenomeno.

2) se sono disponibili altri nidi con pullus della stessa età ed in numero contenuto provvedo allo spostamento.

3) se i pullus sono già abbastanza impiumati si possono togliere dal nido e mettere sul fondo della gabbia; raramente i riproduttori continuano la loro deplorevole azione fuori dal nido;

4) Qualche amico allevatore mi ha fatto notare che lui risolve i problemi di pica lasciando leggermente aperto il coperchio del nido (con le dovute precauzioni se non vogliamo avere fughe) unito alla somministazione di materiale vegetale il fenomento è sparito, sicuramente da provare.

5) se nessuna delle opzioni sopra elencate si dimostra possibile e/o efficace, adotto una soluzione sicuramente risolutiva anche se un pò impegnativa...prelevo i piccoli dal nido e li imbecco a mano. SOLO PER ESPERTI!!!

6)anche se non piace somministrare medicinali (dato che non si sanno gli effetti a lungo termine) un amico mi ha suggerito una soluzione altamente risolutiva che ho provato causa pica veramente pesante. il metodo consiste nel somministrare dell aspirina (sciogliere 1/4 di pastiglia in 250ml) effervescente alla coppia in questione per circa una settimana durante la somministrazione si puo fornire un po di rametti ma spesso la somministrazione di questa e necesaria per bloccare questo comportamento. Non si sa il motivo di questo effetto ma sta che funziona....assicurato!!




Dopo la cura si puo notare la ricrescita delle piume

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